Terapia e Guarigione - Dietologia_Roviglio

Vai ai contenuti
Disturbi Alimentari
Quale medico e quale allenamento?
E' probabile che per alcuni soggetti sovrappeso lo stile medico tradizionale, direttivo, inizialmente possa funzionare per uno stato di soggezione, ma non potrà durare a lungo.
E' impossibile affidarsi a ordini e privazioni ed accettare, senza fiatare, grammi, porzioni minute, rinunce. Il dietologo più che un giudice o un carabiniere, deve essere un consulente, un alleato che gioca per la paziente.
Noi lo definiamo un ALLENATORE.
Questi deve coinvolgere, condividere le decisioni, i tempi e la lunghezza dei passi da attuare NON fornire rigidi pasti e grammature.
Il trattamento di elezione che ha dato i migliori risultati in tutti i paesi del mondo è la terapia cognitivo-comportamentale. I risultati fallimentari dell'approccio tradizionale (ahimè seguito dalla maggior parte dei terapeuti).
Lo confermano. Sono moltissime le pazienti che hanno sperimentato l'insuccesso della dieta nella cura del Binge Eating Disorder. Ad una persona dedita a perdite di controllo sul cibo fornire restrizioni o grammature rigide lo spinge velocemente in crisi e quindi a nuove abbuffate!
La terapia collaudata e vincente rifiuta categoricamente l'utilizzo di una procedura fondata solamente sulla restrizione.
Da 17 anni curiamo nei nostri ambulatori di saronno (Milano) e Ciriè (Torino) e con la terapia a distanza tramite Internet (vedi filmati) : terapia on line a distanza e Ebook di Auto Aiuto Guidato su bingeeatingdisorders.com ) migliaia di pazienti con risultati eccellenti. Gli esiti positivi ci danno ragione, terapia SPECIFICA per i Disturbi Alimentari, deve strutturare la dissonanza cognitiva e rompere la dipendenza da cibo.
L'obbiettivo primario è la progressiva riduzione delle perdite di controllo sul cibo fino alla loro cessazione: è regola che la loro frequenza si riduce finb dall'inizio. La terapia è divisa in fasi, successive l'una all'altra ciascuna fondata su una serie di interventi specifici in grado di minare gli aspetti cognitivi del disturbo.
La riduzione delle perdite di controllo la un effetto antidepressivo, migliora l'umore, favorisce un buon controllo sul cibo, riduce il nervosismo e l'ansia.
Lo Specialista che cura questo disturbo deve possedere : pazienza di ascolto, abilità di negoziazione, comunicative, deve trasmettere fiducia, deve essere trascinatore e induttore di speranza, deve prendersi carico del paziente e dei suoi problemi, deve partecipare attivamente al cammino di guarigione.
Il primo incontro terapeutico è focalizzato sul paziente, sui suoi disturbi, sul grado di sofferenza, sulle tentate soluzioni. Successivamente, si procede alla terapia vera e propria.
Il coinvolgimento attivo del paziente alla terapia e alle decisioni comportamentali è indispensabile per la riuscita della cura. grazie all'uso di test e questionari la terapia deve far emergere i problemi psicologici e sociali legati alle abbuffate compulsive: la relazione tra questi e le perdite di controllo non sempre sono di facile lettur: il medico deve aiutare la paziente a far emergere i suoi sentimenti problematici, il più delle volte repressi, sepolti sotto una facciata di silenzio e controllo.
Abbuffate e l'aumento di peso sono solo la parte mergente dell'iceberg. Sotto il pelo dell'acqua c'è una struttura complessa di sentimenti, emoziomi, desideri intricati tra loro che costituiscono il tessuto del disturbo del comportamento alimentare.

Aiutare il paziente ad uscirne e a rivivere la sua vita in piena libertà è l'aspetto più bello della professione per un dietologo
I consigli forniti in questo sito devono essere intesi semplicemente come suggerimenti di comportamento e non sostituiscono la visita medica
Torna ai contenuti